“Non avevo mai avuto un’esprienza del genere e ad essere sincera non sapevo cosa aspettarmi perché era la prima volta che mi relazionavo con persone malate di Alzheimer. Non immaginavo neanche come potesse essere organizzato un laboratorio di questo tipo”

“Sono andata ad accoglierlo e, mentre mi baciava la mano, ha iniziato a piangere perché il mio nome gli ha ricordato la sua bambina. Questa cosa mi ha fatto tanta tenerezza e mi ha permesse di riflettere sul fatto che Faliero, seppur malato di Alzheimer, è riuscito a collegare un nome ad un ricordo e quindi ad un’emozione”

” È stata un’esperienza faticosa ma che mi ha lasciato dentro un’emozione unica”

Valentina

Valentina, alternanza scuola / lavoro