Il Progetto

Musei per l’Alzheimer. Il consolidamento della rete dei musei dell’Empolese-Valdelsa per le persone con Alzheimer e chi se ne prende cura

 Musei per l’Alzheimer significa costruire occasioni di accessibilità culturale per anziani fragili e per chi se ne prende cura. Nato nel 2016 ha visto una prima fase sperimentale che ha coinvolto cinque musei del Museo Diffuso Empolese-Valdelsa, grazie ad un percorso di informazione che il BeGo Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino ha rivolto ad operatori, educatori museali e animatori geriatrici del territorio, con l’intento di diffondere buone pratiche nell’ambito dell’accessibilità.

La creazione di una rete di operatori museali e geriatrici formati per intervenire in contesti museali con le persone anziane fragili, ha gettato le basi per proporre una nuova fase del progetto che prevede il rafforzamento della rete e la messa a regime delle attività nei musei e ha ottenuto, anche per le annualità 2017/2018, il sostegno della Regione Toscana e dell’Unione dei Comuni, rinnovando anche al Comune di Castelfiorentino il ruolo di capofila di questa azione.

Dal prossimo Gennaio 2018 prenderà vita un calendario di appuntamenti che a rotazione vedrà coinvolti numerosi comuni del territorio dell’Empolese Valdelsa: ogni mese saranno proposte due visite nei musei cittadini ed un incontro di condivisione e di apertura alla cittadinanza nelle biblioteche comunali.

La finalità di Musei per l’Alzheimer è creare una riflessione collettiva sull’invecchiamento e sulle possibilità e i diritti di partecipazione alla vita culturale della comunità nonostante le fragilità. L’idea è che il museo sia un luogo di incontro e di relazioni possibili e positive tra persone con demenza, operatori, educatori e familiari capaci di contribuire al mantenimento di una buona qualità della vita e alla valorizzazione delle competenze.

La sfida che si apre è riuscire a costruire una rete sociale sul territorio consapevole ed informata sui bisogni, i desideri e le possibilità delle persone che convivono con la demenza. Costruire proposte culturali accessibili che si intreccino con gli interventi socio-assistenziali ci pare l’azione più urgente per rispondere concretamente ed in maniera globale ai bisogni di chi vive l’esperienza della demenza. Solo così si può contribuire a far uscire dall’isolamento le persone con Alzheimer e le loro famiglie, offrendo loro l’opportunità di vivere un’esperienza di partecipazione alla vita culturale della comunità.

Gli incontri nei musei e nelle biblioteche sono aperti alla partecipazione degli anziani delle Residenze sanitarie assistenziali e dei centri diurni, ma anche e soprattutto a coloro che vivono ancora in famiglia. Una fitta rete di associazioni di volontariato sostiene il progetto e contribuirà aiutando le famiglie interessate a raggiungere le sedi degli incontri.